I 78 ANNI DI ERNESTO “CHE” GUEVARA     di Giovanni Morsillo

Il 14 giugno ricorre l'anniversario della nascita di Ernesto Che Guevara. Se oggi fosse ancora vivo sarebbe un attempato signore di 78 anni e rilascerebbe interviste sulle prospettive della successione a Cuba o sul nuovo ruolo dell'America Latina progressista. Di solito si celebra la sua morte, per sottolinearne il sacrificio eroico e il tradimento subìto, ma noi preferiamo ricordarne la nascita, che diede inizio alla sua vita esemplare per quanto inimitabile.

Ogni paese ha i propri eroi, e si sente orgoglioso della propria storia, ma il Che appartiene a tutti perché non considerò come sua patria il luogo dove era nato o quello dove si era stabilito, ma qualsiasi angolo del mondo nel quale la sopraffazione e l'ingiustizia offendessero l'uomo, e chiamassero alla ribellione. Su alcuni siti web o manuali di storia la sua biografia è aperta dalla definizione "Rivoluzionario cubano..." o "Guerrigliero cubano...". Era Argentino, ma soltanto per caso. Poteva nascere in qualsiasi posto, come accade ai grandi personaggi, poteva essere asiatico o africano, e lo fu, combattendo in Congo e girando l'Indocina, partecipando con trasporto a tutto quanto riguardasse l'umanità ovunque. Poteva morire boliviano, e lo fece, portando ai contadini senza coscienza l'idea della ribellione ai tiranni. Poteva vivere uomo, padre, amante e amico, poteva dare ai suoi figli poco, intensissimo tempo e amore, poteva sperare e lavorare perché avessero più dignità, e lo fece. Non avrebbe potuto usare la sua professione di medico per costruirsi ville e acquistare panfili, ma non per questo ebbe mai una ideologica estetica della povertà, che vedeva come il male principale da estirpare per fondare una umanità degna. I suoi insegnamenti, la sua stessa brevissima esistenza dimostrano che pensava una società umana e vera, quell'hombre nuevo che avrebbe realizzato la società diversamente ricca cara a Riccardo Lombardi ed Enrico Berlinguer. Anche per questo lo sentiamo nostro, anche per questo è di tutti coloro che non si rassegnano.

Hasta Siempre!