Cari amici e compagni del Comitato 1° maggio !!!

 

Parlandone con Maurizio, ho appreso della vostra iniziativa di aprire un sito  che racconta un po’ storie e vicende  sindacali di cui siete stati partecipi e protagonisti.  Avendo in parte partecipato anch’io agli eventi di cui siete stati protagonisti, ho visitato il vostro sito e mi sono imbattuto subito nelle foto con i  capelli oramai  inesorabilmente  imbiancati  di Maurizio e di Lorenzo, e mi sono accorto degli anni trascorsi  …!!

Affiancate poi a quella del  “Che”, somigliano ai  “santini” di un gruppo guerrigliero passato alla storia  e a… miglior vita !!

Scherzi a parte, vi ricordavo “giovani leoni”  che rappresentavano allora il futuro del sindacato e vi ritrova in mobilità  e a combattere per un giusto  e sacrosanto diritto a veder riconosciuto il vostro lavoro  e la relativa retribuzione che , mi sembra di capire, un accordo sindacale vi  vuole invece  negare.

La storia spesso si ripete in forme nuove e  diverse ! Scorrendo le immagini delle  “vecchie” foto che proponete nel sito, mi sovvengono alla memoria,  infatti, le gloriose giornate della lotta del gruppo Eni contro una ristrutturazione selvaggia imposta nel 1987 dall’allora gruppo dirigente  dell’Azienda e l’occupazione della ex-Samim per difendere il  vostro lavoro,  con le grandi manifestazioni davanti alla sede dell’ Eni.

Mi sovviene però anche l’amara conclusione di quella lotta, in particolare  all’Agip Petroli di Roma, con un accordo sindacale inspiegabile alla luce dei rapporti di forza allora  esistenti  in azienda, “inspiegabilmente” siglato anche  dalla Filcea Cgil Nazionale  senza nessuna considerazione del peso e del ruolo che la Cgil aveva allora assunto  nella conduzione e nella rappresentanza della resistenza e della lotta dei lavoratori dell’Agip, che portò per la prima volta nella sua storia ad una occupazione della Sede da parte dei lavoratori..

La conseguenza di quell’accordo fu la messa in CIG a zero ore  di due compagni della Cgil, membri dell’Esecutivo del CDF, e di diversi altri  militanti e attivisti della Filcea, mentre non fu toccato nessun iscritto e delegato delle altre Organizzazione sindacali.  Quell’accordo fu pesantemente contestato dal sottoscritto e dai lavoratori  dell’Agip con  il conseguente e successivo  ritiro della firma a quella intesa da parte della Filcea-Cgil , che non salvò purtroppo  quei compagni e delegati sindacali della Cgil che avevano preso la testa di quel movimento.  Provammo  ad impugnare l’art.28 davanti al giudice, ma senza successo, anche perché  non si mosse nessun altro  a difenderli, nemmeno chi aveva ritirato la firma della Cgil da quell’accordo!

Quei delegati e iscritti furono semplicemente ignorati e cancellati, abbandonati a se stessi.

Chi di voi si ricorda la sorte di Guido Rocchi o del povero e compianto Ciro Cardone? Chi di voi si ricorda invece di “altri”  che     rimasero nell’ombra in quelle giornate di lotta, non conobbero l’onta della CIG, ma che   fecero “carriera” nell’Agip?

 Si tratta di pagine di una storia che ancora oggi fa scaturire   dispiacere e amarezza  a raccontarla!

Voi eravate allora all’avanguardia di quella lotta. Ricordo quando i compagni dell’Agip vennero da

voi per apprendere  l’arte  la tecnica dell’ “occupazione”…! 

Fate bene a tenere viva la memoria e a non mollare sui vostri diritti.

Un consiglio. Perché non inserite nel sito anche documenti e scritti  sulla storia delle vostre lotte  e di quelle dei lavoratori del Gruppo Eni? Oppure scritti ed elaborati sulla condizione del  lavoro e sui suoi diritti  negati?

Se avete bisogno di consigli o di aiuto anche nella ricerca di consulenze legali per difendere i vostri diritti, sono disponibile a darvi una mano. Ne ho parlato con Maurizio.

Un’ultima cosa.

Non ho visto nelle vostre foto nessuna immagine di tutti quei dirigenti sindacali che in quei giorni si “affollavano” nelle sedi occupate di Agip e Samim…

Cos’è, una dimenticanza, o vi mancano le foto…..?

Un carissimo abbraccio a tutti voi !

 

Antonio Castronovi

Ex Segretario della Filcea Cgil di Roma

 

Roma, Dicembre 2005